C’è un linguaggio di programmazione, Perl, il cui motto è TIMTOWTDI, pronunciato “Tim Toady”, acronimo di  “There's more than one way to do it.”

Non so molto di linguaggi di programmazione tantomeno di Perl ma penso che “Tim Toady” sia esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in questo mondo complesso dove ogni passo risulta essere quasi sempre nuovo, senza precedenti e senza precedenti paragonabili.

Problemi diversi, soluzioni diverse

Sono nato freelance e ho sempre dovuto guadagnarmi da vivere cercando di risolvere problemi. Tuttavia, per molto tempo sono stato attratto, direi anche fagocitato, dalle soluzioni.

Quando ho iniziato a muovere i primi passi da venditore, ogni proposta, ogni mandato commerciale, l’ho giudicata da quanto buona e vendibile mi sembrava la soluzione proposta.

“Fammi vedere un po’… sì, mi sembra sensata. Proviamoci!”

Quando sono passato ad un’attività di tipo più consulenziale, ho speso un’enormità di tempo nel mettere a punto siti, landing page, lettere di vendita in cui la mia soluzione apparisse la migliore sul mercato.

Quando il web scoprì il content marketing, come tanti altri ho iniziato a cercare idee da trasformare in soluzioni – consigli – per apparire intelligente di fronte a un pubblico di potenziali clienti.

A volte è andata anche bene ma la maggior parte delle volte mi sono dovuto scontrare con una realtà che nessuno vuole prendere in considerazione: la tua soluzione è la tua soluzione, non sempre si abbina al problema delle persone.

Dai problemi invece me ne ero sempre stato in disparte.

Ma sono i problemi a muovere il mondo. Non le soluzioni.

E iniziare ad abbracciare il lato dei problemi cambia completamente gioco e prospettiva.

Quando guardi dalla parte del problema devi iniziare ad ascoltare più che parlare. Iniziare a comprendere che non sempre sei quello giusto e che non sempre vale la pena raccontare della tua soluzione.
A volte emergono problemi aggiuntivi, il che può anche essere un bene.

Spesso emergono soluzioni alle quali non avevi pensato.

A volte tocca a te risolverli, altre volte tocca passare la mano.

In tutto questo “Tim Toady” è un motto di cui tutti possono beneficiare.

Per vivere meglio. Per essere meno arroganti. Per rispondere all’arroganza. Per vendere meglio, non di più.

Quando inizi a riconoscere che “There's more than one way to do it”, inizi a valutare meglio il quadro entro cui ti stai muovendo.

Come funziona il tuo mercato

Consulenti e venditori amano ripetere che “il mio mercato è diverso” è una stronzata, ma la stronzata è negarlo. Ogni settore ha dinamiche completamente diverse e pensare di poter agire nel settore della chirurgia estetica così come si farebbe nel campo finanziario è il modo più veloce per buttare via tempo e soldi.

Come funziona per i tuoi clienti

Se io e te siamo diversi è lecito pensare che lo sia anche il resto del mondo. I miei clienti sono diversi dai tuoi e all’interno di uno stesso segmento si trovano persone diverse alle prese con problemi diversi.

Se il problema è diverso, benché alcuni aspetti potrebbero sembrare uguali, significa che c’è più di un modo per fare e risolvere le cose.

Qui funziona bene il detto “se hai un martello tutto ti sembra un chiodo.” Ma per attaccare un quadro a volte le persone potrebbero preferire un bio adesivo o altre volte un poster con la colla già ben sistemata.

Come funziona per te

Qui mi vengono in mente i tanti consigli che dispensiamo e subiamo su come fare carriera e condurre imprese e vite. Ci sono modi probabilmente più veloci per raggiungere un determinato obiettivo e strade più redditizie di altre. Ma questo non prende in considerazione che come esseri umani vi sono altre componenti che possono fare propendere verso una soluzione rispetto ad un’altra. Come ti senti raggiungendo un determinato obiettivo in questo modo rispetto ad un altro?

Ignorare che il processo, il cammino, conti sempre meno dei risultati, della meta, significa fingere che non vi siano più modi per fare le cose e più modi per vivere le nostre vite.

Come ha funzionato per loro

Nel mondo digitale è come se ogni giorno giungano un certo numero di persone e trovano che intorno le terre siano state già distribuite e che qualcuno, arrivato prima, abbia messo recinti a interi campi e settori. Gli stessi amano dire come ci siano riusciti e spesso vendono interi corsi affinché i ritardatari possano riuscirvi a loro volta.

Quel che c’è di sbagliato è che in tempi diversi spesso funzionano cose diverse. Che loro non sono gli altri, che siamo diversi.

E che non c’è un modo per fare le cose.

C’è sempre più di un modo per fare le cose.

Tim Toady!